Assemblaggio collaborativo: una visione antropocentrica per l'industria 5.0

Nel panorama manifatturiero in rapida evoluzione, l'integrazione dei robot collaborativi (cobot) non consiste nel sostituire le persone, bensì nel consentire loro di lavorare in modo più intelligente, più sicuro e più efficiente.

Presso il MADE Competence Center di Milano, uno dei siti pilota del progetto SkillAIbility, ricercatori e ingegneri stanno testando in che modo l'assemblaggio collaborativo alimentato dall'IA e dalla robotica possa creare spazi di lavoro inclusivi, in particolare per i lavoratori più anziani, le persone con limitazioni fisiche o coloro che sono in fase di riqualificazione.

La robotica collaborativa in azione

Il pilota MADE simula una linea di assemblaggio della forchetta di motociclette che utilizza:

  • Veicolo guidato autonomo (AGV): Sposta autonomamente i componenti pesanti nella postazione di lavoro.
  • Grande robot collaborativo: Aiuta a sollevare e tenere la forchetta della motocicletta durante il montaggio, rimuovendo l'onere fisico e riducendo il rischio di lesioni.
  • Due cobot più piccoli: Eseguire azioni delicate e ripetitive per assistere gli operatori umani nella gestione delle sequenze e nel posizionamento parziale.

A differenza dei robot industriali tradizionali che operano dietro le gabbie, tutti questi cobot funzionano in modo sicuro in ambienti aperti, grazie a sensori intelligenti e a un controllo del movimento consapevole dell'uomo. Ciò non solo garantisce la sicurezza degli operatori, ma consente ai lavoratori di guidare fisicamente e programmare robot senza codificare l'interfaccia in modo più accessibile e di facile utilizzo.

Benefici antropocentrici

Secondo Matteo Barbarossa, che ha guidato la manifestazione presso MADE, "I robot collaborativi contribuiscono a mantenere posizioni posturali corrette, eliminano compiti pericolosi e consentono all'operatore di rimanere pienamente coinvolto nel processo decisionale". I cobot sono integrati laddove la presenza umana apporta un valore aggiunto e rimossi da compiti pericolosi o monotoni.

Contesto e prospettive

Si prevede che il mercato mondiale dei robot collaborativi crescerà a 32% CAGR, che raggiungerà oltre 12 miliardi di EUR entro il 2030 (fonte: Marketsandmarket). Grazie alla loro capacità di condividere in sicurezza gli spazi di lavoro e di adattarsi ai flussi di lavoro umani, i cobot sono destinati a diventare una tecnologia centrale nelle fabbriche del futuro potenziate dall'IA.

Il progetto SkillAIbility mira a creare quadri solidi e inclusivi per l'adozione responsabile dell'IA e della robotica nel settore manifatturiero, in particolare in contesti come le fabbriche di apprendimento, in cui la simulazione, la formazione e il miglioramento del livello delle competenze possono avvenire in contesti reali a basso rischio.

Combinando prestazioni tecniche e impatto sociale, SkillAIbility sta ridefinendo cosa significa lavorare con le macchine, non contro di esse.

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