Abilità al MIM 2025: un dialogo tramonto sulla collaborazione tra uomo e IA

Collaborazione uomo-IA nel settore manifatturiero

In occasione della 11a conferenza dell'IFAC sulla modellazione, la gestione e il controllo della produzione (MIM 2025), il progetto SkillAIbility e X-HuLog4.0 hanno organizzato congiuntamente una sessione speciale che si è svolta in concomitanza con la convenzione. Intitolato "Sunset of the human-only era — a new dawn for human-AI industry", il dialogo si è svolto il 1º luglio 2025, dalle 22: 15 alle 23: 15, nella sala Andromeda, opportunamente nominata, offrendo ai partecipanti una visione simbolica del sole ambientalista e forse di un punto di svolta nella storia industriale.

Anziché ospitare un panel o tenere presentazioni, gli organizzatori hanno facilitato una discussione aperta tra un gruppo diversificato di partecipanti, ricercatori, tecnologi, educatori e studenti. La conversazione si è concentrata sull'evoluzione delle dinamiche tra esseri umani e intelligenza artificiale in ambienti di produzione e logistica guidati congiuntamente.

La tecnologia come strumento, non come sostituto

La discussione è stata avviata da Sotirios Panagou (NTNU), che ha inquadrato la sessione nel più ampio contesto della missione di SkillAIbility: consentire un'innovazione tecnologica inclusiva, etica e sostenibile. Ricorda ai partecipanti che l'IA non dovrebbe mirare a: sostituisci gli esseri umani, ma piuttosto supporto e aumento le loro capacità.

Molti partecipanti hanno fatto eco a questa prospettiva, sostenendo un processo decisionale rafforzato dall'IA piuttosto che sistemi completamente automatizzati. Gli esempi spaziano dalla robotica industriale ai contesti accademici, in cui l'IA fornisce già assistenza con compiti ripetitivi, consentendo ai lavoratori umani e agli educatori di concentrarsi su attività di valore superiore.

Fiducia, trasparenza e controllo umano

Un tema ricorrente della sessione è stato la fiducia, nello specifico, su come costruirla e mantenerla nei sistemi in cui l'IA svolge un ruolo operativo. I partecipanti hanno chiesto un'IA trasparente e spiegabile, in particolare in ambienti ad alta posta in gioco in cui le vite umane o i mezzi di sussistenza sono a rischio.

La metafora del "grande pulsante rosso" è emersa ripetutamente, a simboleggiare la necessità che gli esseri umani mantengano il controllo in momenti critici. I partecipanti hanno avvertito che i sistemi privi di chiare protezioni "fail-safes" rischiano di diventare non solo pericolosi ma anche socialmente destabilizzanti.

È emerso un consenso sul fatto che gli esseri umani devono rimanere responsabili, in ultima analisi, dei risultati dei processi basati sull'IA, sia nell'industria che nella società più in generale.

Progettazione antropocentrica e inclusione

Diversi contributi si sono concentrati su come attuare principi di progettazione antropocentrici nei sistemi di IA. Ciò comprende il coinvolgimento degli utenti sin dall'inizio del processo di sviluppo, la chiara documentazione delle fonti di dati e la garanzia che metriche quali benessere e fiducia sono presi in considerazione insieme efficienza e produttività.

Un oratore ha sottolineato come SkillAIbility sostenga gli strumenti di IA per le persone non udenti o ipoudenti, dimostrando che l'IA può favorire l'inclusione se utilizzata in modo responsabile.

La discussione ha inoltre rilevato che le generazioni più giovani devono essere istruite non solo su come utilizzare l'IA, ma anche su come farlo in modo responsabile. Numerosi partecipanti hanno sottolineato l'importanza di insegnare agli studenti a valutare in modo critico i risultati generati dall'IA, ribadendo la necessità che un "utente responsabile" corrisponda a una progettazione responsabile.

La sfida più ampia per la società

Con l'intensificarsi della conversazione, l'attenzione si è concentrata sulle implicazioni socioeconomiche della rivoluzione dell'IA. I partecipanti hanno espresso preoccupazione per il fatto che, con il passaggio dell'IA e della robotica a un maggior numero di settori, anche gli impiegati altamente qualificati stanno diventando vulnerabili.

Ciò ha portato a una forte riflessione: se gli esseri umani non sono più necessari in ampi segmenti dell'economia, chi parteciperà alla società in qualità di consumatori, creatori o cittadini?

È emerso un messaggio chiave: la conversazione sull'IA non è solo tecnica, ma anche politica, economica ed etica. La sala ha convenuto sulla necessità che i responsabili politici siano coinvolti in tali discussioni fin dall'inizio. Come ha affermato un oratore, "se non li includiamo, rischiamo di elaborare tecnologie brillanti senza un quadro per una loro diffusione responsabile".

Rivoluzioni, pulsanti rossi e responsabilità

Nel corso della sessione i partecipanti hanno tracciato parallelismi tra l'odierna trasformazione dell'IA e le rivoluzioni industriali del passato. Sebbene le rivoluzioni comportino inevitabilmente perturbazioni, il tono è stato in ultima analisi sperante e costruttivo.

Un partecipante ha offerto una metafora convincente: proprio come i macchinari industriali ora sono dotati di un pulsante rosso di arresto di emergenza, anche noi dobbiamo integrare la sicurezza, l'etica e l'inclusività nei sistemi di IA fin dall'inizio. Un altro ha osservato che, sebbene potremmo non essere in grado di arrestare lo slancio dell'IA, possiamo e dobbiamo guidarne la traiettoria.

Conclusioni: progettazione mirata

La sessione "Sunset of the human-only Era" è stata più di una semplice discussione, è stata una dimostrazione della mentalità co-creativa, riflessiva ed etica che progetti come SkillAIbility mirano a promuovere. Ha chiarito che il futuro della collaborazione uomo-IA deve essere costruito non solo sull'innovazione, ma anche sul rispetto, sull'istruzione, sulla trasparenza e sull'inclusione. E quel futuro, proprio come l'ambientazione del sole su Trondheim, è già in atto.

Continua a seguirci

abbonati alla nostra newsletter